L’8 e il 9 giugno 2025, il referendum abrogativo che proponeva l’estensione della responsabilità solidale del committente negli appalti non ha raggiunto il quorum. L’attuale assetto normativo in materia di sicurezza sul lavoro, quindi, resta invariato.
Il contenuto del referendum
In caso di vittoria del SI (che avrebbe portato all’abrogazione della legge attualmente in vigore), il committente avrebbe potuto rispondere in solido per infortuni avvenuti nell’ambito di lavori affidati a terzi e l’intero sistema formativo in materia di sicurezza avrebbe dovuto essere aggiornato per adeguarsi alla nuova responsabilità estesa.
I cambiamenti formativi previsti (ma non realizzati) dal referendum
- Introduzione di moduli specifici sulla responsabilità solidale e sulla gestione degli appalti;
- Nuovi contenuti per preposti, RSPP, datori di lavoro e responsabili di commessa;
- Percorsi mirati per i committenti pubblici e privati, con focus su vigilanza e controllo.
Il sistema resta invariato
Restano dunque in vigore i livelli di formazione stabiliti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Il che significa che non vi sarà alcun obbligo di aggiornamento straordinario, mentre gli oneri del committente in materia di formazione e sicurezza restano limitati alla vigilanza indiretta e alla verifica documentale.
Lezioni per il futuro
Il mancato raggiungimento del quorum nel referendum non rappresenta comunque una vittoria della non formazione. Viceversa, l’attenzione portata su questi temi non fa che rafforzare l’importanza di:
- Investire in formazione preventiva e volontaria sulla gestione degli appalti;
- Consolidare i sistemi di controllo interno;
- Promuovere la cultura della prevenzione anche nei rapporti con fornitori e subappaltatori.
Conclusioni
Sebbene il referendum non abbia comportato cambiamenti normativi, il dibattito sollevato ha acceso i riflettori sull’importanza della sicurezza lungo tutta la catena degli appalti.
Come ente accreditato, noi continueremo ovviamente a supportare le organizzazioni che scelgono di anticipare i tempi, investendo nella formazione integrata e nella cultura della prevenzione.