COS'é il fondo nuove competenze?
Il Fondo Nuove Competenze («F.N.C.») è uno strumento di politica attiva con l’obiettivo di sostenere aziende e lavoratori attraverso lo sviluppo di competenze e una formazione mirata alla persona. Le imprese potranno adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario alla formazione.
A chi si rivolge il fondo nuove competenze?
I criteri e le modalità di applicazione delle risorse finanziere del Fondo Nuove competenze (denominato «Competenze per le innovazioni») sono stati individuati dal decreto interministeriale del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2024 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 283 del 3 dicembre 2024), poi integrato con il decreto direttoriale n. 439 del 5 dicembre 2024 con cui è stato approvato l’Avviso Pubblico sul «F.N.C.». La dotazione finanziaria per il 2024/2025 è pari 730 Milioni di Euro a valere sul Programma Nazionale «Giovani Donne e Lavoro».
Tali datori di lavoro:
devono essere in regola sotto il profilo contributivo, fiscale e assistenziale;
non devono trovarsi in condizione di liquidazione, fallimento, cessazione di attività, concordato preventivo o in procedimenti finalizzati alla dichiarazione di una di tali situazioni;
non devono avere contenziosi giudiziali o stragiudiziali con ANPAL riguardanti contributi pubblici.
vantaggi del fondo nuove competenze per le imprese
1. Consentire ai propri dipendenti di partecipare a percorsi di formazione e aggiornamento, in aula o tramite formazione a distanza, senza dover sostenere costi aggiuntivi;
2. Usufruire di una riduzione del costo del lavoro per ogni lavoratore interessato dalla misura;
3. Sgravare le ore di stipendio del personale in formazione sul fondo, grazie ai contributi dello Stato
novità del FONDO nuove competenze PER IL 2024-2025
Quali lavoratori possano essere formati
- Lavoratori dipendenti che non si trovano in cassa integrazione o in altro regime di sospensione, a partire dall’approvazione del progetto e fino a conclusione;
- I partecipanti devono essere identificati in fase di presentazione.
Quali informazioni vanno inviate tramite Myanpal
- Anagrafica datore di lavoro;
- Anagrafica ente formativo erogatore;
- Anagrafica ente che esegue l’attestazione delle competenze;
- Riferimenti all’accordo collettivo di rimodulazione;
- Dettaglio lavoratori (codici fiscale, numero ore, costo orario).
Quali documenti vanno inviati con la domanda di contributo
- Accordo di rimodulazione dell’orario di lavoro;
- Progetto formativo finalizzato all’accrescimento delle competenze.
Tempistiche
Gli accordi di rimodulazione dell’orario di lavoro andranno sottoscritti a partire dalla data di pubblicazione del decreto interministeriale del 10 ottobre 2024 (pubblicato il 3 dicembre 2024).
I percorsi per lo sviluppo delle competenze dovranno essere realizzati entro un anno dall’approvazione della domanda
I progetti formativi hanno una durata minima di 40 ore per ciascun lavoratore coinvolto e massima di 150 ore
Le istanze verranno approvate in ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento risorse
Contributo
Il Fondo copre i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione. In caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva, la quota di retribuzione finanziata dal fondo sarà pari al 100%.
L’attività ‘di formazione è, come canale preferenziale, finanziata dai Fondi paritetici interprofessionali, secondo la disciplina ad essi riferita, aderenti all’iniziativa ai sensi dell’art. 4, co. 4, del decreto interministeriale 22 settembre 2022. I Fondi paritetici che intendono partecipare all’attuazione degli interventi del Fondo nuove competenze mediante il finanziamento dei progetti formativi di cui al presente articolo inviano apposita comunicazione entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto. II Datore di lavoro dovrà indicare, nell’istanza di ammissione a contributo, il Fondo Paritetico Interprofessionale al quale aderisce.
Modalità di erogazione
A seguito dell’ammissione a finanziamento, l’impresa può scegliere alternativamente una delle due seguenti modalità di erogazione del contributo:
- il 40% dell’importo richiesto, a titolo di anticipazione, previa presentazione di una fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa; il restante importo sarà erogato all’esito delle verifiche sulla documentazione allegata all’istanza di saldo;
- in un’unica tranche a saldo, all’esito delle verifiche sulla documentazione allegata all’istanza di saldo.
Erogazione della formazione
Sono individuabili come soggetti erogatori dei percorsi formativi:
Tutti gli enti accreditati a livello nazionale o regionale, ovvero altri soggetti anche privati, che per statuto o istituzionalmente, sulla base di specifiche disposizioni legislative o regolamentari anche regionali, svolgano attività di formazione;
- Le Università statali e non statali legalmente riconosciute;
- Gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado;
- I Centri per l’Istruzione per gli Adulti-CPIA;
- Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS);
- I Centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione;
- Camere di commercio
Quadri di riferimento
I Quadri di riferimento relativi alle competenze sono:
- DGCOMP 2.1 per le competenze digitali di base;
- e-Competence Framework 3.0 per le competenze digitali specialistiche secondo la classificazione europea contenuta nella norma UNI EN 16234-1;
- per le competenze utili alla transizione ecologica si fa riferimento alla classificazione ESCO.
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