La Legge 34/2026, ossia la legge annuale sulle piccole e medie imprese in vigore dal 7 aprile, introduce alcune novità sulla materia del “lavoro agile” (più comunemente definito smart-working). Questa integrazione normativa si è resa necessaria per adeguare il Testo Unico sulla Sicurezza alle nuove dinamiche lavorative, tutelando maggiormente chi opera al di fuori del perimetro aziendale tradizionale e stabilendo confini chiari per le responsabilità aziendali.
I contenuti dell’informativa scritta
L’art. 11 della Legge 34/2026 ha inserito il comma 7-bis all’art. 3 del D.Lgs. 81/08. Il nuovo comma riguarda gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro per chi svolge prestazioni in smart-working. In particolare, l’articolo si riferisce all’“attività lavorativa prestata con modalità di lavoro agile in ambienti di lavoro che non rientrano nella disponibilità giuridica del datore di lavoro”. Il datore di lavoro, per assolvere agli obblighi di sicurezza connessi a tali modalità lavorative, deve trasmettere un’informativa scritta (al lavoratore e all’RLS) in cui sono individuati i rischi connessi a tali modalità di lavoro, specialmente quelli riferiti all’uso del videoterminale. Questo documento deve essere consegnato con cadenza almeno annuale e rappresenta lo strumento cardine per mappare i pericoli specifici. A fronte di questo preciso obbligo informativo da parte dell’azienda, resta comunque fermo il dovere del dipendente di cooperare attivamente, applicando le misure di prevenzione predisposte per tutelare la propria salute anche quando lavora da casa.
Le sanzioni
Il datore di lavoro che non assolve ai nuovi obblighi previsti dal comma 7-bis all’art. 3 del D.Lgs. 81/08, rischia l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1.708,61 € a 7.403,96 € (comma 5 dell’art. 55 del D.Lgs. 81/08). Come si evince dalla natura penale delle pene previste, applicabili in via alternativa, il legislatore attribuisce un’importanza cruciale all’informazione sui rischi. Ignorare o ritardare la consegna di questa informativa espone l’azienda e i suoi dirigenti a responsabilità dirette e severe conseguenze legali.
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